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Roberto Arboscello

Ho 47 anni, sono nato a Savona, nel quartiere di Legino dove ho vissuto fino a 18 anni.
Sono sposato, ho tre figli e vivo a Bergeggi. Insieme a noi vivono un cane simpaticissimo di nome Melville e Napo il gatto.
Mi sono iscritto all’Università di Genova laureandomi in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche con il massimo dei voti.
Sono stato prima Informatore Scientifico del Farmaco e poi Product Manager presso Menarini nella sede di Firenze.
Dal 2008 lavoro come farmacista in Savona.
Sono da sempre impegnato in ambito sportivo, seguendo le orme di mio papà dirigente di una società di calcio dilettantistica.
Le mie passioni rimangono oltre all’impegno politico e civico, lo sport e il cinema.
Dal 2009 al 2014 sono stato Consigliere comunale di Bergeggi, per poi diventare sindaco di questo Comune a capo di una lista civica.
Giorno dopo giorno ho affrontato nel concreto i problemi e le soluzioni legate al turismo, all’ambiente, alle infrastrutture, allo sport e alla salute. Soprattutto senza troppi formalismi e chiamandoci per nome con tutti, ho affrontato uno ad uno i problemi delle persone.
Oggi sono qui, per una nuova avventura candidandomi al Consiglio Regionale della Liguria, spinto da tante persone che mi testimoniano il loro sostegno e affetto.
Di certo non rinuncerò mai alla politica fatta con il “tu”, basata sul rispetto di tutti ma anche la determinazione nel fare cose il più possibile concrete e realizzabili per tutti.
Roberto Arboscello


I miei obiettivi

  1. Una sanità savonese più pubblica e più efficiente. Liste di attesa più brevi, assistenza territoriale potenziata. Una sanità più vicina ai savonesi. Parola d’ordine: efficienza nella sanità.
  2. Una burocrazia rapida e semplice, al servizio dei contribuenti savonesi. Basta ore ed ore agli sportelli per motivi burocratici. Parola d’ordine: burocrazia zero.
  3. Una viabilità che non dimentica le strade dell’interno e quelle della viabilità “minore”. Parola d’ordine: spostarsi in sicurezza.
  4. Uno sviluppo economico in netta ripresa con più posti di lavoro duraturi. Parola d’ordine: lavoro più sicuro.
  5. Guardare alla sostanza e alla concretezza. Lasciare ad altri la politica spettacolo. Parola d’ordine: concretezza. .